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mercoledì 24 ottobre 2012

Frolla montata e biscotti dorati a cornice

Continua il mio flirt con la pasticceria... diventerà una lunga storia d'amore? Chissà, nel frattempo ho sperimentato un altro tipo di pasta frolla (Montersino docet) ideale per creare la pasticceria da tè e molto versatile per rivestire vari stampi perchè esce direttamente dal sac a poche. In questo tipo di frolla la percentuale di burro sulla farina è ancora più alta che negli altri casi: può arrivare fino al 70%, ma non oltre o il prodotto finito avrebbe una consistenza non maneggiabile.

Ho poi usato la frolla montata per creare dei biscotti a forma di cornici di quadro per un buffet di beneficienza organizzato con gli Amici dell'Arte di Piacenza in cui i quadri offerti dagli artisti venivano venduti per devolvere il ricavato alle zone terremotate.

Avevo il problema di rendere le cornici il più realistiche possibile. La prima idea prevedeva una frolla normale ritagliata, glassata con ghiaccia reale appena colorata d'oro e poi decorata con ghirigori più pigmentati, ma, non essendo un'esperta decoratrice, il mio cervello è rimasto attivo per trovare un'altra soluzione. Ed è arrivata, una notte alle 4 e con mia grande soddisfazione. Infatti facendo uscire la frolla da una bocchetta dentellata potevo finalmente ottenere dei ricami tridimensionali che ricordassero le cornici barocche. Li ho semplicemente decorati a secco con del colorante dorato in polvere ed un pennello.


 

Ingredienti:
280 g di burro esclusivamente, rigorosamente a temperatura ambiente,
50 g di zucchero a velo,
125g di tuorli a temperatura ambiente
300g di farina 00,
semi di vaniglia,
scorza di limone a piacere.

Preparazione:
Montate il burro.
Aggiungete lo zucchero a velo e montate bene il tutto fino ad ottenere una pomata bianca. Incorporate i tuorli a temperatura ambiente.
Solo ora aggiungete 300 g di farina, la vaniglia e la scorza di limone.
Senza attendere il tempo di riposo,  mettete nel sac a poche e, su un foglio di carta da forno, date ai biscotti la forma che preferite, nel nostro caso cornici barocche.
Adesso devono riposare in frigo per stabilizzare il burro prima della cottura a 180° in forno statico. Non devono colorarsi, ma essere appena cotti, in base allo spessore bastano circa 15'.
Lasciate raffreddare alla perfezione.
Ora, con un pennello, passate delicatamente il colorante dorato in polvere. Questo si depositerà soprattutto sui rilievi conferendo ulteriore tridimensionalità e preziosità alle cornici, Volendo, potreste legarle con nastrini di raso colorati a seconda dell'occasione ed appenderli... magari all'albero di Natale.

 
 


Buon appetito!
Francesca

martedì 23 ottobre 2012

Biscotti lollipop

Diverso tempo fa avevo acquistato gli stecchini per i leccalecca e non li avevo ancora usati. Sabato scorso, però, sono stata invitata ad una cena per il compleanno di mio cugino e ho pensato che l'occasione era abbastanza festosa per sfoggiare un articolo del genere.



Non è facilissimo maneggiare la frolla per realizzare queste girelle, ma il risultato mi è piaciuto molto. Ho preso l'idea dal sito di Giallo Zafferano, ma ho dovuto correggere la ricetta.
Invece del cacao potete usare del colorante alimentare e alternare la frolla neutra con una rosa o azzurra o...

Ingredienti:
500 g di farina 00
400 g di burro a temperatura ambiente
due tuorli a temperatura ambiente
200 g di zucchero a velo
20 g di cacao amaro
i semi ricavati da un baccello di vaniglia
un pizzico di sale

Preparazione:
Dividete in due tutti gli ingredienti tranne il cacao. Preparate la frolla bianca mescolando nell'ordine: burro, zucchero, uovo, vaniglia, sale e farina.
E ora la frolla al cacao: seguite lo stesso ordine di ingredienti inserendo il cacao prima della farina.
Lasciate riposare mezz'ora in frigorifero.
Da ora ricordate di lavorare con molta farina perchè si stacchi bene dalla spianatoia.
Stendete le due frolle tenendole alte mezzo centimetro  e cercando di conferire loro una forma a rettangolo più simili possibile tra di loro.
Ora sovrapponete le due frolle su un foglio di pellicola e ritagliatele in modo che i due rettangoli diventino uno solo a due strati di colori.
Arrotolate in modo da mantenere il lato maggiore steso, ovvero il vostro rotolo avrà la stessa lunghezza del rettangolo da cui è stato ricavato. Aiutatevi con la pellicola.
Lasciate riposare in frigo, avvolto dalla pellicola, per un'ora. Intanto preriscaldate il forno statico a 200°.
Tagliate il rotolo a fette spesse un centimetro/ un centimetro e mezzo. Inserite lo stecchino tenendo una mano sulla rotella per avere maggiore sensibilità sulla direzione che sta prendendo lo stecchino.



Sistemate i biscotti su una teglia con un foglio di carta da forno e infornate. Abbassate a 180°. Cuociono in 15'.
Lasciate raffreddare completamente e conservateli  in frigo prima di servire.

Buon appetito!

Francesca

venerdì 19 ottobre 2012

Souvenir d'été: composta di pesche e lavanda


Ieri dal fruttivendolo addocchio le ultimissime pesche dell'anno e ci volo sopra come un falco. Erano più di un chilo, mature e zuccherine: perfette per la marmellata. Poi non ho potuto fare a meno di metterci anche un po' di lavanda perchè a me la pesca piace così.
 
 

Il nome... Ho affibiato alla composta  un nome pomposo perchè sono in vena di francesismi e macarons e utilizzerò questa crema per farcirli per un tea party moooolto chic. Un ricordo dell'estate: una tiepida brezza porta l'aroma della lavanda mentre addento una pesca succosa...

Ed ora un po' di puntini sulle "i". La marmellata è d'agrumi. La confettura con tutta l'altra frutta (o, perchè no,  verdura). La composta ha un ridotta percentuale di zucchero e va consumata più rapidamente. Io ho in programma di finirla entro brevissimo perciò non l'ho nemmeno messa sotto vuoto e la conservo in frigorifero.

Mi sono molto divertita a creare un'etichetta ad hoc, vi piace?
 
 

Ingredienti:
1200g di pesche
500g di zucchero semolato
1 cucchiaino da tè colmo di fiori secchi di lavanda

 
Preparazione:
Mondate le pesche e riducetele a tocchetti. Unite in una pentola la frutta, lo zucchero ed i fiori. Fate bollire per un'ora mescolando spesso e lasciando senza coperchio.
Invasettate ed etichettate. Ovviamente per una conservazione più lunga e sicura occorre far ribollire i vasetti per creare il vuoto nel barattolo.

Buon appetito!

Francesca

mercoledì 23 novembre 2011

L'albero a merenda

Stamane mi sono svegliata con una premonizione incombente. Appena posati i piedi a terra ero già sicura che oggi avrei combinato qualcosa relativo al Natale. Forse qualcosa di utile come pensare al menù della vigilia? Qualcosa di ingegnoso per la mia cena letteraria a tema Alice nel Paese delle Meraviglie? Certo che no! In realtà è da quando ho visto la pubblicità della nuova location dei mercatini natalizi a Guardamiglio che non vedo l'ora di andare a farci un giro, ma ciò risulta inutile se prima non faccio l'albero. E così, con una sola settimana d'anticipo sul mio calendario tradizionale, oggi pomeriggio l'ho addobbato. Dovete sapere che il mio albero è davvero bellissimo. Con grandissime palle di vetro verde e poi palline beige e color perla... moooolto chic!



Il tutto si è trasformato in un'occasione gourmand con un buonissimo tè bancha aromatizzato con fiori di gelsomino. L'ho comprato da Eataly, è de La via del tè. Profumatissimo.





Per "tenermi su" ecco una selezione di piccola pasticceria direttamente dalla Tunisia.

Comprende: palline di frutta secca ricoperte di granella di nocciola, ciambelline ai pistacchi, ciambelline ricoperte di pasta aromatizzata alla rosa, rombetti di pasta fillo con strati di pasta di mandorle e miele, gherigli di noci che racchiudono pasta di mandole, e due tipi di palline a base di mandorle, aromatizzate alla rosa e decorate con oro alimentare. Credetemi: de-li-zio-si. Anzi, mi sono alzata giusto ora per prenderne un altro (la ciambellina ai pistacchi!!!)

Così supportata sono arrivata al risultato: quasi finito, mancano ancora nastri e altre decorazioni.

Mi è piaciuto anticipare il Christmas mood, e ora credo di essere pronta per provare nuove deliziose ricette!
Buoni preparativi a tutti!
Francesca

lunedì 29 novembre 2010

Muffin di zucca dolci e salati

Finalmente qualche giorno fa mi sono decisa a sfidare le convenzioni sociali e sono andata al cinema da sola: non potevo aspettare una sola ora oltre per vedere Harry Potter e i doni della morte!
Sono una di quelle pazze maniache che conosce a memoria i libri, li ho letti persino in inglese. Sono una specie di nerd che trova le piccole discrepanza tra un libro e l’altro (come quelli che scrivono alla Marvel facendo notare incongruenze che solo uno che non ha veramente nulla di meglio da fare potrebbe trovare), che piange calde lacrime di rabbia se il film travisa il libro e che potrebbe, da un secondo all’altro, partire per andare in pellegrinaggio nel castello di JK Rowling.
Divenni fan di Harry Potter in tempi non sospetti, prima dell’uscita del primo film ed è tutto merito di mia mamma. Prima di andare in pensione lo scorso anno, ha passato metà dalla sua vita a traghettare giovani menti da uno stato di ignoranza brada ad uno di ignoranza consapevole per via di tutti gli ormoni nel corpo di un preadolescente. Si potrebbe anche definire un’alchimista, poiché passava il suo tempo a trasformare la cacca in oro. In breve, faceva l’insegnante alle medie. Essendo stata la responsabile della biblioteca per diversi anni, le toccava la piacevolissima incombenza di acquistare i libri (che invidia!), perciò, quando Harry Potter non era ancora il mago più conosciuto del mondo, ma solo il protagonista del primo libro per bambini, trovò che la storia era molto carina, e mi consigliò la lettura. Ovviamente dovetti snobbarla poiché un libro per bambini non poteva in nessun modo inserirsi nel panorama delle mie letture, ma visto che insisteva, alla fine cedetti e venni per sempre rapita da quel mondo magico. Visto che siamo in vena di gossip, vi dirò che sono follemente innamorata di Piton e che l’attore che lo interpreta nei film è in assoluto il mio ideale d’uomo!
Cosa c’entra tutto questo con i muffin? Visto che il film dura tantissimo, non vorrei avere un calo d’attenzione, perciò preparerò un bel kit di sopravvivenza con un muffin dolce ed uno salato! La zucca, ovviamente, deve essere l’ingrediente principale! Diciamo subito che non seguiamo la consueta procedura di preparare il composto liquido e quello solido e poi unirli, ma non preoccupatevi, i muffin riescono sempre, sono talmente facili e veloci da fare che spesso mi faccio prendere la mano e ne sforno troppi e per giorni interi non facciamo altro che mangiare muffin dolci e salati dalla colazione allo spuntino di mezzanotte.

Ingredienti per i muffin salati

300 g di zucca già cotta dell’orto di Hagrid
200 g di farina 00
Una bustine di lievito per torte salate
150 g di burro
100 ml di latte
Formaggio di capra (non sono i caprini frschi, ma dei semi-stagionati come quelli nella foto)
Rosmarino
Parmigiano grattugiato



Ingredienti per i muffin dolci

300 g di zucca dell’orto di Hagrid
200 g di farina 00
100 ml di latte
150 g di burro
Una bustine di lievito per dolci
Uvetta sultanina: una tazzina da caffè
Marsala
Noci: circa dieci
Miele



Preparazione.

La prima parte di preparazione è identica per entrambi i muffin.
Fate cuocere tutta la zucca alla nostra solita, collaudata maniera. I neofiti controllino la procedura nella ricetta degli gnocchi di zucca col gorgonzola. Assicuratevi che 600 g siano di zucca già cotta. Quando si è raffreddata frullatela insieme a tutta la farina, cioè 400 g,  e dividetela in due in modo da procedere alle due preparazioni.

I muffin salati:
Aggiungete all’impasto di zucca e farina la bustina di lievito per torte salate, 100 g di parmigiano grattugiato, il rosmarino sminuzzato, 150 g di burro completamente fuso e circa 100 ml di latte. Dico circa poiché dipende da quanto la zucca è già bagnata.
A questo punto mettete in ogni pirottino l’apposita cartina per muffin (si compra in tutti i supermercati) e riempiteli a metà. Sistematevi un pezzetto di caprino e ricoprite. Infine spolverate con altro parmigiano.



Infornate a 180° per 20 o 25 minuti, a seconda di quanto è umido l’impasto.





Muffin dolci:
Aggiungete all’impasto di zucca e farina il miele, la bustina di lievito per dolci, circa dieci noci spezzettate ma non troppo, il burro copletamente fuso e l’uvetta che sarà stata a bagno nel marsala almeno due ore, meglio quattro, a 180° per 20 o 25 minuti, a seconda di quanto è umido l’impasto.



In entrambi i casi, a fine cottura spegnete il forno e lasciate raffreddare tenendo lo sportello del forno leggermente aperto.



Buon appetito e buona visione!
Francesca