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lunedì 22 ottobre 2012

Insalata di porcini, spinaci e Parmigiano

Ieri ho passato una magnifica giornata a Centenaro, in val Nure, sopra Ferriere. C'erano 24 gradi, le piante erano adornate nei colori autunnali e c'erano funghi ad ogni passo. Nel prato davanti a casa piccoli funghi crema crescevano in un cerchio di due metri di diametro, secondo lo schema delle ife.

Benchè tutti i funghi incontrati nella nostra breve passeggiata non fossero edibili, l'idea di camminare ed avere a lato del potenziale cibo mi ha emozionata e mi è tornata in mente la Polinesia dove davvero ci si può nutrire semplicemente passeggiando. Durante un'escursione a Taha l'autista si fermava per raccogliere pompelmi enormi e succosi, solo leggermente amari e non aspri, bananine dolcissime, carambole mature (noi le vediamo gialline, ma sono arancioni!), cocchi a non finire...


Torniamo all'emisfero boreale. Questa ricetta con i porcini freschi può andare bene come antipasto o piatto unico a pranzo, magari aumentando le dosi.
 
 

Ingredienti:
il cappello di un porcino a testa,
spinaci freschi,
Parmigiano Reggiano,
olio extravergine d'oliva piccante
sale e pepe

 
Preparazione:
Lavate le foglie di spinaci, scolatele grossolanamente e adagiatele in un tegame. Per abitudine non lesso mai spinaci, biete, eccetera, ma preferisco farle appassire direttamente in tegame per non "sciacquarle", magari con un po' di burro sul fondo. Lasciate senza coperchio per far evaporare l'acqua. Una brevissima cottura sarà sufficiente. Con un coppapasta al centro di un piatto, mettete agli spinaci sgocciolati in forma.

Mondate a modino i porcini e affettate sottilmente il cappello; sistemate il funghi su un lato degli spinaci. Potete usare i gambi per un sugo.

Tagliate il grana con una mandolina, in modo che escano fettine sottili; sistemate il formaggio al lato opposto dei funghi.

Condite con olio, sale e pepe bianco. Volendo potete condire con un poco di anticipo i funghi e lasciarli marinare, ma non tanto da farli macerare.

Buon appetito

Francesca

lunedì 17 gennaio 2011

Mazzancolle saltate e crema al curry

Ecco qui con un altro piatto dietetico. Riesco a stupirmi da sola: un altro giorno senza esagerazioni alimentari non è da me!
La ricetta può andare sia come antipasto che come secondo piatto.. nel mio triste caso funziona da piatto unico…
Gamberi e curry sono un’accoppiata vincente! La ricotta, base della nostra crema, è perfetta col curry!

Se non mi sentite briosa e convinta come al solito non è a causa della ricetta che, pur essendo a ridotto contenuto calorico, non è troppo triste. In effetti non sto benissimo, ma per domani conto di essere tornata in forma!

Ingredienti per due:

una ventina di mazzancolle
250 g di ricotta vaccina
Curry nella variante hot
Olio extravergine d’oliva
Aglio
Rosmarino














Preparazione

Pulite le mazzancolle e saltate brevissimamente le code con un filo invisibile d’olio, l’aglio e il rosmarino.



Mescolate la ricotta con due cucchiai di curry che ho scelto nella variante hot, piccante, per dare un po’ di brio al tutto.

Sistemate a vostro piacimento nel piatto o riproducete la mia presentazione, per nulla originale.
Al momento di servire i gamberi dovrebbero essere tiepidi.

Io ho accompagnato il tutto con una padellata di verdure miste.
Questo piatto si presta per essere consumato "socialmente": ognuno prende il suo gambero e lo intinge nella ciotola comune di crema. In questo caso non servirei le verdure.



Buon appetito dietetico

Francesca

domenica 16 gennaio 2011

Crema calda di zucca e gamberi

Sono sotto shock.
Il motivo è che mi sono pesata. Ebbene sì, ho sorpassato i limiti della decenza e sono a dieta. Almeno per stasera… da domani si vedrà. Sono brava solo a concedermi le gratificazioni alimentari che considero necessarie, non certo a negarmele!

Questo, unito al fatto che sono a casa da sola per qualche giorno,  significa una sola cosa: gamberi. Mio marito li odia, ne tollera a stento la vista…adduce il motivo di questa bestemmia al fatto che, quand’era bambino, uno zio lo obbligò a mangiare decine di gamberoni imperiali e da allora, dopo un’indigestione coi fiocchi, rifiuta categoricamente di assumerne altri, preparati in qualsiasi maniera.
A sua discolpa devo dire che mi accadde una cosa analoga con la granita al caffè, e per quasi due anni non ne bevvi una goccia, oltre a fuggirne l’odore. Ma ora tutto è tornato alla normalità, mentre, nel suo caso, quasi diciassette anni non hanno sortito i minimo beneficio…

Il modo in cui preferisco i gamberi è quando me li presentano cotti alla brace. Non stracotti, appena rappresi. Tutto il pesce in genere mi piace semplice e il meno condito possibile, preferibilmente crudo o appena appena scottato. Fatta eccezione, è ovvio, per polpi et similia.

Il piatto che vi propongo oggi è ideale per una cena calda e confortante, ma chic e leggera. Sostanzialmente si frullano assieme zucca e gamberi e il gioco è fatto.

Ingredienti per due

400g di zucca cotta
200 g di gamberi già puliti
Brodo vegetale in alternativa, se non siete a dieta, latte o panna. Quella fresca, non quella nel Tetrapak a lunga conservazione venduta fuori dal frigo. Soprattutto, per nessuna ragione al mondo, non quella vegetale. Abbandonai così, seduta stante, un corso di pasticceria di base perché l’insegnante sosteneva che la panna vegetale era più buona di quella regolare, estratta dal latte vaccino. Se siete vegetariani, se avete problemi di colesterolo e non potete usare la panna ma la volete lo stesso, ok, usate tutti i succedanei che volete, nel  privato delle vostre abitazioni, ma non cercate di trascinare il resto della popolazione in questi vortice di vergogna e cattivo gusto. La panna vegetale, paragonata a quella vera, è immonda e immangiabile. Cercare di convincere degli ignoranti ad un corso di pasticceria che non solo i due prodotti si equivalgono, ma che, anzi, la panna vegetale è migliore dal punto di vista del gusto, è segnale di squilibrio e indice della preparazione sulla materia. E questo è tutto quello che ho da dire sull’argomento.
Rosmarino: alcuni aghi



Preparazione.

Ottenete 400 g di zucca cotta secondo il metodo che preferite: al forno tradizionale o a microonde.
Frullate la zucca con il rosmarino, le code di gamberi crude ed allungate con brodo vegetale, latte o panna a seconda della quantità di calorie che potete ingerire. Salvate dall’operazione due code di gambero per ogni commensale.
Trasferite il liquido in una pentola e portate ad ebollizione, così i gamberi cuoceranno.
Servite con i gamberi che avete conservato e, se volete, alcuni crostini di pane.



Buon appetito dietetico

Francesca